
Passeggiare, sotto la luce del sole che da lì a poco si sarebbe spenta annegando in un mare d'acqua, è sempre stata una delle cose che più preferivo fare. Un pò prima del tramonto, quando regnava il silenzio accompagnato dal canto dei gabbiani che liberi si facevano trasportare dal vento e quando i bambini ormai stanchi, lasciavano i propri giochi per dar ascolto ai propri genitori che più volte li avevano richiamati per tornare a casa, la costa sembrava rinascere. Lei, infatti dopo una faticosa giornata passata con grandi e piccini per dar loro un pò di divertimento, si fece restituire dal mondo tutte le energie perse: abbronzandosi con gli ultimi raggi di luce e rinfrescandosi con qualche ondata d'acqua.
Ma proprio la serenità di quegli attimi e il calore del paesaggio, conferiva in me un immenso senso di purezza che difficilmente seppi mai frenare. Dunque, iniziavo a camminare soffermandomi a guardare le impronte dei miei piedi sulla sabbia bagnata e cercando qualche conchiglia che ancora non era stata portata via dalle acque. Proprio da lì dove mi trovavo io, era possibile vedere il mare estendersi all'infinito sulla linea d'orizzonte, dietro la quale il sole sembrava quasi voler toccare la luna, ma ovviamente non prima di essersi completamente specchiato nel mare. Il lieve vento faceva aumentare il profumo di salsedine che velocemente si appropriò dei miei capelli.
Normalmente, rispettando le trame di numerosi film e libri, a questo punto della storia dovrebbe comparire il ragazzo abbronzato e dal fisico perfetto che in poco tempo si sarebbe dovuto appropriare del mio cuore, ma questo racconto non condurrà a un simile finale, almeno per adesso. Quindi continuerò a camminare sulla spiaggia e ad ammirare il paesaggio che si estende intorno a me, forse cercherò un cuore e magari lo troverò, ma se questo non dovesse succedere camminerò ancora perchè come la luna ama il sole, anche io troverò la luce che da lontano sarà in grado di illuminarmi fino al cuore.

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