
Mi sento come una fragola nel bosco, una tra tante con nessuna caratteristica in più rispetto alle altre. Sono lì pronta per essere mangiata.
Il mondo è grande e pieno di persone, ognuna di esse credo abbia una propria caratteristica che le differenzia da tutte le altre, ma racchiusa in questo corpo da sedicenne non riesco a emergere in superficie e sento che la mia ancora mi sta facendo toccare il fondo. La gente mi impone come vivere, cosa fare e dove andare, ma io mi chiedo chi davvero possa conoscere la vita.
Le mie passioni devono sempre restare chiuse nel cassetto, se lo aprissi sarebbe quasi come commettere un peccato: tutti vedrebbero che avrei una caratteristica che mi differenzia dalla massa. Questo è il mondo di oggi.
Poi però inizio a scrivere o a scattare foto e allora sì che mi sento qualcuno, qualcuno che alla fine nessuno conosce. Scrivo cose che nessuno legge e scatto foto che nessuno apprezza, ma non importa. Ho le mie passioni e le seguirò fino in fondo, anche se prima o poi la mia fragola si staccherà dal ramoscello e cadrà a terra, dove marcirà. Ma questa non è la fine, perchè in un altro posto nel mondo la sua anima risorgerà.

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