
Lei mi aveva insegnato a usare le forbici, a disegnare un sole senza occhiali, a colorare all'interno dei bordi. Nonostante le rughe dovute agli anni, il sorriso riusciva sempre a corniciarle il volto. Lei che ogni tanto, mentre cantavamo canzoni, si aggiustava i capelli sistemando il suo carrè.
Gli anni passarono e io la vidi solo più mentre passeggiava per strada. La notavo felice, sempre. Mentre parlavamo il sorriso rimaneva e il carrè le continuava a circondare il volto.
Han provato in tanti a dare una definizione di "vita" e io mi limito solamente a dire che è il dono più prezioso che ci sia mai stato fatto. E' un fatto meraviglioso essere stati creati in un posto come questo, abbiamo la possibilità di conoscerlo e scoprirlo più a fondo. Possiamo vivere gli attimi e racchiuderli in un posto dal quale mai scapperanno; il cuore. E poi proviamo emozioni.
Esistono, però, metodi e modi per distruggere tutto questo. Alcuni sono materiali come armi o droghe. Altri invece sono le malattie, più o meno gravi.
Perchè la lunghezza della vita dipende da quanto noi la viviamo intensamente.
Lei, amava la vita nonostante le difficoltà. Ma ha perso il suo carrè. Un male, un dolore intenso le ha portato via le forze, ma lei continua a lottare.
PS. Grazie perchè mi hai insegnato a crescere, ma anche a essere bambina!Cerca di essere forte, perchè io ti voglio bene!
Mariapaola.

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