
Il sole non era ancora calato, il caldo non era più opprimente, si iniziava finalmente a respirare senza fatica. Era appena termitano un pomeriggio favoloso. Eravamo seduti su una panchina di un parco, all'ombra, e ci stupivamo come i semplici gesti di qualche bambino riuscissero a suscitare in noi un sorriso. Le tue braccia mi cingevano in un abbraccio e le nostre mani erano unite, ma ora che ci penso non ne so il motivo.
C'è chi l'ha chiamato amore, ma non credo che nessuno sappia davvero cos'è l'amore.
Un bacio dato sotto la luce del sole, rivela tutta la sua dolcezza aumentandone il significato. E sempre seduti su quella panchina scherzavamo sulla vita, pilotandola come un trenino tenuto tra le mani di un bambino.
E' bastato così poco in un pomeriggio di inizio Aprile a rendermi felice.
Io ti voglio, ma faccio finta di non saperlo. Ho paura di illudermi, ho paura di essere illusa dalle tue attenzioni.
Non era ancora notte, ma avevo già capito che ci saresti stato il giorno successivo, quando il sole avrebbe brillato di nuovo.
Questo è quello che vorrei, affrontare il nuovo giorno con la consapevolezza che tu ci sarai.
Hems.

** tu cogli sempre le cose più essenziali della vita e questo ti fa onore. Perché poi sono quelle che ti rendono felice.
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