
Resto indietro come sempre, guardo tutto da un'altra prospettiva; la chiamano "seconda fila".
Ascolto e memorizzo, non parlo, ma ci penso. Il mondo è interessante se visto da questo punto, mimetizzandosi con l'ambiente e restando ad ascoltare.
Nessuno si accorge di me, faccio capriole nel vuoto, come le loro parole che senza peso cadono aldilà dello spazio provocando un esile rumore nell'atto di frantumarsi a terra.
Ascolto la gente e la vedo mentire, capisco che solo più pochi sanno ancora amare.
Dicono che a contatto con il mondo mi faccio piccola, forse inutile o estremamente importante. Ma poi ci penso e capisco di non essere interessata alla loro visione del mondo, ma io sto qui, in seconda fila e imparo ad ascoltare.
Hems.

e aggiungerei anche a vivere *-*...la seconda fila è la più bella, puoi goderti le cose più tranquillamente, pur stando attenti ugualmente. Bellissimo...ogni parola...
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